Arrivare alla spiaggia delle Due Sorelle richiede un minimo di organizzazione, perché questo angolo del Conero non è collegato alla rete stradale e non si raggiunge liberamente a piedi. La soluzione più semplice è il traghetto estivo, mentre canoe e SUP sono adatti a chi ha esperienza e trova condizioni marine favorevoli. Qui chiarisco partenze, prenotazioni, sentieri, divieti e cosa portare con sé.
La soluzione più pratica è raggiungerla dal mare
- Accesso principale tramite traghetti estivi da Numana, Marcelli o Sirolo.
- Prenotazione obbligatoria per l’accesso alla spiaggia dal 1° luglio al 13 settembre 2026.
- Il sentiero 302 conduce al Passo del Lupo e al belvedere, non direttamente sull’arenile.
- Canoe e SUP sono possibili, ma bisogna verificare mare, regole di navigazione e modalità di approdo.
- Nessun bar o stabilimento: acqua, cibo e sacchetto per i rifiuti vanno portati da casa.

Da dove partire per arrivare alla spiaggia
La spiaggia delle Due Sorelle, conosciuta anche come spiaggia delle Velare, si trova sotto la falesia del Monte Conero, nel territorio di Sirolo. I due faraglioni bianchi davanti alla riva sono il suo segno distintivo, ma proprio la posizione ai piedi della parete rocciosa rende l’accesso particolare: non si arriva in auto e non esiste una discesa pedonale autorizzata fino alla battigia.
Il Comune di Sirolo indica il collegamento via mare come modalità ordinaria. Durante la stagione estiva i traghetti partono dal porto di Numana, da Marcelli e dalla spiaggia San Michele di Sirolo. La scelta migliore dipende da dove alloggi, ma Numana resta spesso il punto di partenza più comodo per chi arriva in auto e vuole affidarsi a un’escursione organizzata.
| Modalità | Da dove si parte | Per chi è indicata | Attenzione |
|---|---|---|---|
| Traghetto | Numana, Marcelli o San Michele | Chi cerca comodità e un accesso semplice | Posti e orari dipendono dal servizio; la prenotazione è necessaria |
| Canoa o SUP | Urbani oppure San Michele-Sassi Neri | Pagaiatori esperti e gruppi autonomi | Servono mare calmo, rispetto delle regole e controllo delle condizioni |
| Sentiero 302 | Sirolo, passando da via Vallone | Chi vuole raggiungere il belvedere del Passo del Lupo | Non consente di scendere legalmente alla spiaggia |
Come organizzare il traghetto senza imprevisti
Per la maggior parte dei visitatori, il traghetto è la soluzione più equilibrata. Evita una discesa pericolosa, permette di ammirare la costa dal mare e lascia il tempo di godersi la spiaggia senza trasformare la giornata in un’escursione impegnativa. Io sceglierei questa opzione soprattutto per una prima visita o quando si viaggia con bambini.
La prenotazione online è obbligatoria nel periodo di accesso contingentato previsto per il 2026, dal 1° luglio al 13 settembre. In pratica conviene prenotare prima di raggiungere il porto, controllare il punto d’imbarco indicato nella conferma e arrivare con un certo anticipo, soprattutto nei fine settimana di agosto.
Non esiste un prezzo unico valido per ogni partenza: la tariffa cambia in base all’operatore, al porto scelto, al tipo di escursione e agli eventuali servizi inclusi. Prima di acquistare, controllerei sempre durata della sosta, orario di rientro, politica in caso di mare mosso e condizioni per il cambio data. Sono dettagli più importanti di una piccola differenza di prezzo.
Il traghetto non è soltanto un trasferimento. Il passaggio lungo la costa consente di osservare le falesie, le grotte e i faraglioni da una prospettiva che dal belvedere non si può avere. La spiaggia è formata da ghiaia e ciottoli bianchi, quindi consiglio scarpe da scoglio o sandali con suola stabile già prima di salire a bordo.
Canoe e SUP per chi vuole muoversi in autonomia
Chi preferisce una giornata più dinamica può valutare la partenza in canoa o SUP. I punti di noleggio si trovano nelle zone di spiaggia Urbani e San Michele-Sassi Neri, ma la possibilità concreta di raggiungere la baia dipende dal vento, dal moto ondoso e dalle indicazioni del noleggiatore.
Questa soluzione è piacevole soltanto quando il mare è davvero tranquillo. La costa del Conero può sembrare breve guardandola dalla riva, ma il rientro controvento cambia rapidamente la difficoltà dell’uscita. Chi non ha esperienza in mare dovrebbe preferire un’escursione guidata o il traghetto, invece di sottovalutare la distanza.
Prima di partire chiederei informazioni precise su percorso consentito, distanza, orario limite per il rientro e zone di sosta. Non è sufficiente arrivare davanti alla spiaggia: le regole locali possono limitare l’attracco e la permanenza dei natanti, soprattutto nei giorni di maggiore affluenza.
Porterei con me una custodia impermeabile, acqua in quantità adeguata e una borsa leggera. Eviterei zaini voluminosi e oggetti non indispensabili, perché su una piccola imbarcazione ogni cosa deve rimanere stabile e facilmente recuperabile.
Il sentiero 302 porta al panorama, non all’arenile
Il punto che crea più confusione è il sentiero 302 delle Due Sorelle. Parte da Sirolo, passa da via Vallone e conduce al Passo del Lupo, uno sperone roccioso affacciato sulla baia. Il Parco del Conero lo descrive come un itinerario escursionistico di circa 5,4 chilometri e 3 ore, considerando il percorso indicato dal punto di partenza ufficiale.
Il sentiero è un’ottima scelta per vedere la spiaggia dall’alto, fotografare la costa e camminare nella macchia mediterranea. Non va però confuso con una strada per scendere al mare. Il tratto che conduce direttamente alla spiaggia è interdetto da un’ordinanza e non deve essere percorso, neppure quando si incontrano tracce lasciate da altri escursionisti.
Scavalcare transenne, seguire canaloni o calarsi lungo la falesia non è una scorciatoia furba. Il terreno è instabile, il dislivello è notevole e un eventuale soccorso sarebbe complesso. Per me il sentiero 302 ha senso proprio se lo si vive come escursione panoramica, lasciando il bagno alle imbarcazioni autorizzate.
Se vuoi camminare senza rinunciare a un bagno, puoi abbinare il belvedere a una spiaggia raggiungibile legalmente con un altro sentiero del Conero, come San Michele o Sassi Neri. In questo modo mantieni l’esperienza del trekking e scegli un arenile con accesso terrestre regolare.
Cosa portare e come vivere bene la giornata
Alle Due Sorelle non troverai stabilimenti, bar o servizi organizzati sulla spiaggia. Il sito turistico di Sirolo raccomanda di portare acqua, cibo e un sacchetto per riportare indietro i rifiuti. Aggiungerei crema solare, cappello, telo leggero, scarpe adatte ai ciottoli e una piccola farmacia personale.
- Acqua: porta una scorta sufficiente per il viaggio, la permanenza e il rientro.
- Calzature: meglio scarpe da scoglio o sandali tecnici, non infradito lisce.
- Protezione dal sole: la falesia offre ombra in alcuni momenti, ma non è una soluzione su cui fare affidamento.
- Cibo: scegli alimenti semplici e confezioni richiudibili, evitando vetro e contenitori ingombranti.
- Rifiuti: non lasciare nulla sulla riva e usa una borsa separata per riportare tutto con te.
Prima di partire controllerei anche il meteo marino e gli eventuali avvisi del Comune, del Parco del Conero o del gestore del collegamento. Un’escursione può essere sospesa per mare mosso, anche in una giornata apparentemente soleggiata: in quel caso è meglio rimandare che rischiare un rientro difficile.
La scelta giusta dipende dal tipo di giornata che vuoi vivere
Se desideri soprattutto fare il bagno e rilassarti, scegli il traghetto con prenotazione anticipata. Se invece cerchi movimento e hai già dimestichezza con la pagaia, valuta canoa o SUP soltanto con mare calmo e indicazioni aggiornate. Il sentiero 302 rimane ideale per il panorama, non per raggiungere la spiaggia.
La vera differenza la fanno pochi accorgimenti: partire con il posto già assicurato, arrivare preparati e rispettare il divieto di discesa dal Passo del Lupo. Così le Due Sorelle restano una delle esperienze più belle della Riviera del Conero, senza mettere in pericolo né i visitatori né l’equilibrio fragile di questo tratto di costa.
